Viaggio in Molise: tra borghi, città e natura

Una regione d’Italia, che pochi considerano, ma che invece merita di essere scoperta a fondo, è senza dubbio il Molise. Una area geografica piccola dal punto di vista dell’estensione, ma molto ricca e variegata. Un viaggio in Molise, significa ritrovarsi in una terra di montagne, borghi medievali e tradizioni millenarie, ma anche di stupendi paesi costieri che si affacciano sul mar Adriatico.
Per questo motivo il Molise rappresenta una meta ideale per chi cerca un viaggio autentico, lontano dalle rotte turistiche più battute, alla ricerca di tipicità, tradizione e luoghi protagonisti di storie interessanti.
In questo itinerario ho dedicato più tempo alla zona nord e centro occidentale della regione, facendo base in alto Molise, nei pressi di Agnone e poi visitando le due città principali molisane, diversi borghi, ma anche fantastici scorci naturali.

Itinerario

Giorno 1:

Il primo giorno inizia con una visita al Lago di Castel San Vincenzo. Una scelta di comodo, perché partendo dalla costa vesuviana, la prima zona del Molise che si incontra è quella più ad ovest. Infatti la località si trova poco lontano dalla strada statale che dal nord della Campania conduce in Abruzzo. Una strada a me cara, che ho percorso anche in bici nella prima tappa del mio viaggio verso il Lussemburgo.

Questo specchio d’acqua creato artificialmente per motivi idroelettrici, circondato dalle montagne, è perfetto per una passeggiata rilassante o un picnic in riva al lago.
Dopo aver goduto della vista e della tranquillità del lago, con annessa passeggiata lungo il sentiero che lo costeggia, non può mancare una visita al Borgo di Castel San Vincenzo, un piccolo paese che mantiene intatta la sua autenticità, con i suoi vicoli stretti, le case in pietra e il racconto delle tradizioni agricole. Una passeggiata che attraversa diversi luoghi panoramici, i primi due sul lago, il terzo sulla valle dove vi sono le sorgenti del Volturno e l’antica abbazia, anch’essa assolutamente da visitare.
Dal lago al borgo si può procedere anche a piedi dato che è poco lontano, ma per chi è in auto è possibile parcheggiare vicino alla villa comunale che antecede il borgo. La panoramica vista è affiancata da un bar e una salumeria che sembrano dall’altri tempi. Una fontana d’acqua fresca completa il tutto.
Nel borgo si percorre principalmente la strada principale che lo attraversa per intero. Di tanto in tanto qualche piccola piazza, le chiese di San Rocco e Santo Stefano, il Museo della Fauna del Parco.

A pochi km da Castel San Vincenzo, c’è il Borgo di Fornelli, uno dei più belli e caratteristici del Molise, nella lista dei Borghi più Belli d’Italia. Una volta parcheggiata l’auto in uno dei posti liberi lungo via Belvedere e saliti i gradini lungo le mura, si può passeggiare per il centro storico di questo antico borgo, dove sembra di fare un salto nel passato. Tra vicoli acciottolati e piazzette tranquille, Fornelli conserva una particolare architettura che, in alcuni punti, racconta vicende storiche della resistenza. Nel reticolato di viuzze svettano le due chiese del borgo, di cui una esterna alle mura e lo storico palazzo Laurelli.

Terminata la visita del borgo, procediamo in direzione Alto Molise, dove ci aspetta la Masseria Santa Lucia. Luogo di pernottamento logisticamente perfetto per visitare la regione.

Giorno 2

Il secondo giorno inizia con una visita a Isernia, il capoluogo della provincia. Dopo aver visitato il Museo del Paleolitico, che ospita alcuni dei reperti più antichi e affascinanti della regione, come le tracce fossili degli uomini preistorici, ci siamo spostati nel centro storico. Parcheggiare non è un problema, ci sono tanti posti dove è possibile lasciare gratuitamente l’auto, lungo la strada esterna alle mura.

Una passeggiata nel centro storico, in particolar modo lungo il corso Marcelli, permette di apprezzare edifici e piazze principali, che raccontano la storia della città. Nella grande piazza Celestino c’è la fontana Fraterna, ricostruita – come gran parte della città – dopo i bombardamenti del 1943.
Una chiara visione di quanto la città fu martoriata dalla guerra, è all’interno del Museo Civico, adiacente alla fontana, dove c’è un’importante esposizione fotografica e diversi oggetti risalenti a quel tempo.
Percorrendo l’intero corso, si incontra piazza Andrea d’Isernia, dove meritano una visita il duomo e l’Ipogeo sottostante che mostra i resti di un antico tempio pagano, un suggestivo sito archeologico che testimonia l’importanza religiosa della città in epoca romana.
Continuando la passeggiata, dopo esser passati sotto l’arco di San Pietro, si incontrano palazzo Pansini e il Museo Archeologico Nazionale.

Nel pomeriggio, ci siamo recati alla Valle dei Mulini di Santa Maria del Molise, un angolo di natura incontaminata, famoso per i suoi mulini ad acqua, attrezzato anche con area pic-nic. Non a caso un tempo era noto come Capo d’Acqua.
Poco lontano c’è Castelpetroso, un piccolo borgo tutto da visitare e in cui bisogna perdersi, scoprendo splendidi scorci. All’interno del castello Longobardo c’è un antico presepe molisano e dalla stessa piazza un bellissimo panorama.
A pochi km dal borgo, vi è un’imponente basilica dedicata a Maria SS dell’Addolorata, patrona del Molise. Il Santuario, situato in una posizione panoramica, è un luogo di grande spiritualità costruito in seguito a diverse apparizioni avvenute un po’ più a monte.

Dopo aver visitato il Santuario, qualche minuto d’auto e ci ritroviamo a Carpinone, luogo famoso per le sue cascate, un angolo nascosto dove la natura regna sovrana ed è facilmente raggiungibile grazie ad un breve sentiero in discesa che parte dal centro storico.
Lungo il sentiero c’è anche una zona per fare un break vicino al corso d’acqua, con bar e posti per sedersi. Dopodiché la discesa continua fino alla cascata, sotto la quale è possibile anche fare un bagno nella stagione calda.

Con la cascata di Carpinone termina anche il secondo giorno di viaggio e come si può intuire, tra natura, storia e borghi, c’è tanta varietà in ogni luogo.

Giorno 3

Il terzo giorno è dedicato alla scoperta delle montagne e della storia antica del Molise. Iniziamo col dirigerci verso Capracotta, il paese montano più alto della regione, poco lontano dal confine con l’Abruzzo, ideale per una passeggiata nella natura.
Il borgo è davvero bello e molto curato, il che rende la passeggiata davvero piacevole. Da qui in circa 3km di può raggiungere Prato Gentile, una vasta area verde dove è possibile praticare attività come il trekking o consumare un pasto in modalità pic-nic ai tavoli sotto la faggeta che circonda il prato. D’inverno in quel luogo c’è un’intensa attività sciistica, rendendolo uno dei luoghi più frequentati dagli sciatori del sud Italia.

Lasciata Capracotta, raggiungiamo in pochi minuti Agnone, città famosa per la sua tradizione nella lavorazione delle campane. Infatti non potevamo perderci assolutamente una visita al Museo delle Campane, dove si può scoprire il processo di fusione e lavorazione di questi strumenti unici. Per la visita che si tiene due volte al giorno, meglio prenotare online.
Anche ad Agnone una passeggiata è d’obbligo e tra botteghe e palazzi storici del corso principale si raggiunge un bellissimo parco panoramico. Di tanto in tanto vale la pena entrare nei vicoli del borgo per non perdersi suggestivi scorci e angoli della città.

Dopo Agnone, abbiamo proseguito per Pietrabbondante, dove c’è un antico sito archeologico che ospita i resti del Santuario Italico, un luogo di culto risalente all’epoca pre-romana e il panoramico teatro sannita. Per quanto riguarda il borgo, molto suggestiva la sommità incastonata tra le morge, cioè due costoni di pietra che sovrastano il paese e lo rendono inconfondibile anche da lontano.

Giorno 4

Il quarto giorno lo dedichiamo alla scoperta delle bellezze del basso Molise. Il primo borgo che visitiamo è Casalciprano, davvero incantevole. Un luogo che conserva una tradizione agricola secolare e nel quale è possibile seguire un percorso che mostra tutti i luoghi salienti, contestualizzandoli nel loro passato.
Sculture, murales e scorci diventano una vera e propria macchina del tempo per il visitatore.

Poco lontano c’è un altro borgo dalla singolare bellezza. Oratino, piccolo, intenso e circondato da mura, conserva un fascino immutato nel tempo. Dopo aver parcheggiato nella larga piazza Giordano, si accede alla porta del borgo e si resterà affascinati dalla tipicità e dalla cura del posto.

Lì vicino c’è Campobasso, il capoluogo della regione. Caratteristico il centro storico, dominato dalla Cattedrale e dalla Torre del Palazzo Ducale, simboli della città, in un groviglio di vicoli che da Porta San Paolo a Porta Sant’Antonio Abate, si intrecciano attraverso gradinate, biforcazioni e stretti passaggi.
Ma Campobasso non è solo centro storico medievale. Una passeggiata merita anche il centro Murattiano, cioè la zona cittadina costruita a partire dal 1815 proprio per volere di Gioacchino Murat. Qui vi sono larghe strade e piazze dove si affacciano bar, pasticcerie e ristoranti.

Da questa zona meridionale molisana, ci spostiamo ora verso l’estremità orientale del viaggio, ovvero il borgo di Civitacampomarano, noto non solo per l’arte della ceramica, le sue viste panoramiche sulle colline circostanti, il castello angioino, ma anche e soprattutto per i tanti murales che da diversi anni lo hanno reso famoso grazie al CVTà street fest, curato dalla street artist Alice Pasquini. Il borgo è noto anche per aver dato i natali a Vincenzo Cuoco, uno dei protagonisti della rivoluzione napoletana del 1799

Dopo aver visitato quest’ultimo borgo e tornati alla valle del Verrino, la giornata termina con una visita alla Fattoria Didattica A.M.A. Green, dove il gentilissimo Marco ci illustra le pratiche agricole sostenibili passeggiando lungo i sentieri del podere e poi gli animali della fattoria coi quali entriamo a stretto contatto.

Giorno 5

L’ultimo giorno dell’itinerario inizia con la visita a Frosolone, un paesino che vanta una lunga tradizione nella lavorazione del ferro. Passeggiare per le vie del centro e visitare le botteghe artigiane dove vengono ancora realizzati oggetti in ferro battuto, è un must in questo paese.

Nel pomeriggio, concludiamo il tutto con una visita all’Area Archeologica di Saepinum, un sito romano immerso nella natura, che conserva resti di un’antica città romana, tra cui il foro, l’anfiteatro e le mura cittadine. Qui storia, civiltà contadina e natura si fondono, offrendo un’esperienza unica. Il ticket è acquistabile all’ingresso grazie a dispositivi automatici.

Dove pernottare

Per il pernottamento in un itinerario del genere, si può scegliere un paese centrale della regione, così che sia equidistante da molti luoghi senza dover trascorrere troppe ore in auto. Allo stesso tempo è bello anche soggiornare in un contesto autentico e tipico del Molise, per vivere un’esperienza a 360° anche dal punto di vista del cibo, della natura e della cultura locale.

Per questo motivo abbiamo scelto Masseria Santa Lucia poco lontano dal centro di Agnone, nell’Alto Molise. Una struttura accogliente che offre camere confortevoli, una cucina tipica molisana e una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Un luogo ideale per riposare dopo le lunghe giornate di esplorazione e allo stesso tempo perfetto per scoprire l’autenticità di una terra che ha tanto da offrire.
Ulteriori dettagli sull’esperienza vissuta alla Masseria Santa Lucia è in questo articolo dedicato.

masseria santa lucia
Masseria Santa Lucia

Dove mangiare

Inutile dire che mangiare in Molise è l’ultimo dei problemi. Tanta scelta e anche di qualità, perché non mancano luoghi dove si prepara cibo genuino e autentico molisano.
Si può spaziare dai forni dei borghi, semplici e ricchi di tradizione, alle osterie diffuse un po’ ovunque dove non si può desistere dai piatti tipici della regione.


Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.