Percorrere la Strada delle Fiabe in Germania
Per chi non ne avesse mai sentito parlare, la Strada delle Fiabe (Deutsche Märchenstraße) è un percorso di oltre 600km che attraversa la Germania da sud a nord o viceversa, seguendo le tracce dei celebri fratelli Grimm, nei luoghi dove sono nati, cresciuti, hanno studiato e soprattutto scoprendo i posti pittoreschi, i boschi e i castelli incantati, che hanno ispirato alcune delle fiabe popolari più note al mondo, rielaborate e poi pubblicate proprio dai due scrittori tedeschi.
La Strada delle Fiabe nasce come percorso nel 1975, in memoria del lavoro memorabile dei fratelli Grimm e collega, in un percorso abbastanza intrecciato, la città di Hanau a pochi km da Francoforte, con la città di Brema. Sul sito ufficiale si parla di oltre 600km, ma in verità percorrendo abbastanza scrupolosamente la mappa indicata, si arriva a Brema dopo oltre 1000km.
Ciò non toglie che la mappa, visionabile sullo stesso sito, può essere utilizzata a proprio piacimento, modellando il percorso e scegliendo/eliminando luoghi di interesse. Ritorna molto utile in tal senso la descrizione di ogni luogo, riportata sulla mappa stessa.
Lungo il percorso si incontrano borghi di case a graticcio, immense distese naturali di prati e fitti boschi, ma anche qualche grande città, il che rende tutto molto vario e regala alla fine del viaggio, la conoscenza di un grande spaccato di quella che è la zona occidentale tedesca.
[In verità nella mia esperienza di viaggio, ho allungato ulteriormente il tutto, partendo da Monaco di Baviera, visitando Legoland e percorrendo un piccolo tratto della Romantic Strasse, ma vi racconterò quella parte in un altro articolo dedicato.]
Come organizzare il viaggio lungo la Strada delle Fiabe
Inutile dire che la Strada delle Fiabe è un viaggio assolutamente consigliato se si viaggia con bambini piccoli, abituati a viaggi itineranti e lunghe passeggiate. Ritroveranno in quei luoghi, i personaggi e i paesaggi che hanno immaginato ascoltando o leggendo le fiabe dei fratelli Grimm…perché l’hanno fatto, vero?
Il senso da sud verso nord è puramente una scelta personale, perché non vi è alcun obbligo a percorrere la Strada delle Fiabe in quel verso anziché l’altro, ma dopo averla percorsa da sud verso nord, mi sento di consigliare questo senso per alcuni motivi principali:
– il noleggio auto nei dintorni di Francoforte costa meno e c’è molta più scelta
– il verso da sud verso nord ripercorre nell’ordine cronologico la vita dei fratelli Grimm e quindi luogo di nascita, di crescita, di studi e cosi’ via
– Brema è senza alcun dubbio molto più bella come città di fine itinerario rispetto ad Hanau
– le tappe più “corpose” in termini di luoghi e cose da vedere sono quelle a sud e al centro dell’itinerario, quindi meglio affrontarle all’inizio quando si è meno stanchi
Il mio viaggio, intrapreso con moglie e due bambini di quasi 5 anni e mezzo, è stato suddiviso in nove tappe e per ognuna abbiamo visitato un certo numero di luoghi, scelti tenendo conto dei dettagli letti sul sito ufficiale e di tante altre info reperite on line e sulle guide turistiche cartacee.
Mezzi di trasporto
In aereo dall’Italia si raggiunge facilmente e spesso con voli diretti, la città di Francoforte, meta perfetta per l’inizio del viaggio. Al ritorno si può partire dall’aeroporto di Brema oppure raggiungere in auto/treno l’aeroporto di Amburgo che dista circa un’ora.
Se si trova un volo a/r a buon prezzo su Francoforte, si può anche pensare di lasciare l’auto a Brema e tornare in treno a Francoforte (io ho fatto in questo modo tornando a Monaco di Baviera). Per una scelta del genere, consiglio di valutare i treni serali/notturni, perché i prezzi sono notevolmente più bassi di quelli diurni.
Per quanto invece riguarda il viaggio lungo la Strada delle Fiabe, l’auto è assolutamente indispensabile. Si può noleggiare ad un prezzo non eccessivo nella città di Francoforte, lasciandola poi a Brema. La benzina costa meno che in Italia, le autostrade sono gratuite ma non serve percorrerle, perché si viaggia lungo strade secondarie. Per valutare e prenotare un noleggio auto ad un buon prezzo, si può far riferimento a questo link.
Dato che in un viaggio itinerante cercare parcheggio non è mai divertente e può diventare una spesa aggiuntiva se si cambia luogo più volte in una giornata, per ogni tappa aggiungo anche qualche consiglio su dove poter parcheggiare gratuitamente.
Durata
Da una settimana a dieci giorni. Di meno significherebbe vedere ben poco e di fretta, di più diventerebbe troppo, dato che i luoghi sono spesso simili tra loro e non c’è tantissimo da vedere, a meno che l’intenzione non è andare oltre ciò che riserva la tematica delle fiabe e soffermarsi nelle città principali o approfondire la visita di qualche zona naturale. Nel mio caso, se considero i due giorni a Francoforte e i due a Brema (per entrambe le città vanno più che bene), in totale sono stato lì dodici giorni, di cui nove lungo l’itinerario.
Periodo
Noi ci siamo stati da fine aprile a inizio maggio e col meteo siamo stati davvero fortunati. A parte qualche scroscio beccato in alcune città e solo per qualche ora, per il resto bel tempo e temperature spesso più alte rispetto alla media stagionale
Dove dormire
La scelta dei luoghi per dormire, tenendo conto del voler ottimizzare costi-posizione, non è per niente semplice. Nelle città attraversate dalla Strada delle Fiabe, essendo spesso anche luoghi abbastanza turistici, i costi sono più alti. Utilizzando le mappe delle più note piattaforme di prenotazioni, ho cercato appartamenti nei luoghi di fine tappa – soprattutto se grandi città – oppure in un raggio di circa di 10-15km dalla Strada delle Fiabe, riducendo così la spesa e involontariamente ci è capitato di dormire in luoghi davvero stupendi, con scorci indimenticabili.
Quasi sempre ho preferito appartamenti, perché più comodi e pratici dopo una giornata di viaggio, soprattutto quando si viaggia con bambini. Solo a Francoforte e Brema siamo stati in albergo, mentre in altri due casi erano fattorie.
Il costo dei pernottamenti dai 60 ai 120€ totali a notte, con un costo medio e ricorrente intorno agli 80€.
Dove mangiare
Come in tutti i viaggi itineranti, ho preferito pasti veloci a pranzo, sfruttando street food, supermercati (ottima la catena REWE che ha quasi sempre una tavola calda interna), mercati cittadini e poi cene abbondanti e rilassanti la sera in appartamento.
La Germania non ha una grande varietà di cibo, però abbiamo assaggiato tutto quello che aveva da offrirci, apprezzando i piatti tipici del luogo.
I prezzi non sono molto diversi da quelli italiani. soprattutto se si mangia local. Non mancherà qualche suggerimento di luoghi dove abbiamo mangiato e ci siamo trovati bene.
Consigli pratici
Per un viaggio del genere l’organizzazione è importante più di qualsiasi altra cosa. Improvvisare e mettersi a cercare tutto al momento rischia di annoiare e stancare i bambini, oltre che spendere molto di più e perdere luoghi e tempo inutile a guardare google map.
Questo non significa che i programmi non possano cambiare o che non siano ben accetti i consigli di qualche persona del luogo,
Anche documentarsi prima di partire è importante, altrimenti non si capirà nulla di quello che poi si vedrà sul posto, rischiando di far sembrare ai nostri occhi tutto uguale e ripetitivo.
Per i bambini è assolutamente consigliato leggere o ascoltare le fiabe dei fratelli Grimm nei giorni antecedenti alla partenza, così da conoscere personaggi e ambientazioni. Spesso anche ripeterle a voce durante gli spostamenti in auto può servire non solo a ricordarle, ma anche ad ammazzare il tempo o come preavviso del luogo di destinazione…”vi ricordate le spine al castello della Bella Addormentata? Tra poco vedremo davvero un castello coperto da piante ricche di spine”. L’effetto e la curiosità ne beneficeranno.
LE TAPPE
Giorno 1: Hanau – Steinau an der Straße
Hanau è la città natale dei fratelli Grimm e il loro monumento eretto nella piazza principale, indica l’inizio del percorso. Nella stessa piazza spesso c’è un mercato cittadino dove si possono acquistare prodotti tipici.
In tutte le stradine collegate alla piazza si possono cercare altre piccole statue di fiabe, come quella di Biancaneve, il Principe Ranocchio, Cappuccetto Rosso e il Gatto con gli stivali. Potrei dirvi precisamente dove trovarle, ma è molto più bello cercarle insieme ai bambini lungo le strade che incrociano la piazza.
Per il parcheggio c’è una zona residenziale vicino al Centro di Psichiatria, che dista meno di 10 minuti a piedi dal centro storico della città.
A circa 2km dal centro della città, c’è il Castello di Philippsruhe, dove si tiene il Festival delle Fiabe e c’è un museo interattivo permanente dedicato ai fratelli Grimm. I piccoli ricevono una card personale sulla quale possono creare la propria fiaba seguendo un percorso all’interno del museo, che contiene anche tante altre cose interessanti tematiche.
L’ingresso costa pochi euro ed è possibile parcheggiare nell’area antistante al cancello d’ingresso. Dopo aver visitato il museo, i giardini intorno al palazzo, lungo il fiume Meno, sono un bel posto dove fermarsi un po’.
La tappa del giorno si è conclusa a Steinau an der Straße, un piccolo paese dove i fratelli Grimm trascorsero la loro infanzia. E’ possibile visitare la loro casa-museo e gratuitamente il giardino, dove si possono scattare foto ricordo con la Principessa e il Ranocchio o con la casa di Hansel e Gretel.
Il vero e proprio simbolo della città è nella piazza principale, dove c’è il Märchenbrunnen, cioè la fontana delle fiabe. La stessa piazza nella quale probabilmente i due futuri scrittori giocarono da bambini.
Pernottiamo a Rabenstein, circa 10km da Steinau, aperta campagna, in una delle piccole e graziose casette in prefabbricato di una fattoria. Anche se il costo di pernottamento è quello più alto di tutto il viaggio, si è rivelata una soluzione esperenziale perfetta per i bambini, che hanno potuto visitare liberamente la fattoria, dar da mangiare agli animali e assistere alla mungitura delle mucche.
Giorno 2: Steinau an der Straße – Marburg
Il secondo giorno di viaggio ci porta nella zona che ha ispirato la fiaba di Cappuccetto Rosso. La prima città da scoprire è Alsfeld, un borgo medievale di case a graticcio davvero caratteristico, uno dei più belli dell’intero viaggio e strettamente legato alla fiaba della bimba che portava i dolcetti alla nonna.
Si parcheggia abbastanza facilmente lungo la strada che porta alla stazione, vicinissima all’ingresso del borgo.
Entrando in quest’ultimo c’è subito la Marchenhaus, cioè la casa delle fiabe, nella quale si può accedere solo il sabato e la domenica. Da lì basta seguire la mappa delle info turistiche locali (si trova facilmente) per visitare l’intero borgo e vedere tutti i luoghi imperdibili, come la Grabbrunnen, cioè la fontana delle cicogne, che ha ispirato la storia popolare delle cicogne che portano i bambini alle mamme.
Ma Cappuccetto Rosso è anche e soprattutto boschi, come quelli che circondano lo stop successivo nella cittadina di Schwalmstadt, unione dei borghi di Tresya e di Ziegenhain. Nel primo, vicino alla stazione, c’è la statua di Cappuccetto Rosso col lupo e quella dei Sette Capretti, nella piazza più su invece c’è la Totenkirche, una chiesa distrutta di cui sono rimaste solo le mura perimetrali e all’esterno della quale c’è la statua del Gatto con gli Stivali.
Il secondo borgo invece è una fortezza medievale e al suo interno c’è il museo che conserva un costume tipico del luogo, del quale si dice avesse ispirato quello di Cappuccetto Rosso. La visita è possibile nel pomeriggio, unico momento della giornata in cui è aperto.
Per raggiungerlo abbiamo parcheggiato in una zona libera vicino al Lunch Box, un buon posto per fermarsi a mangiare un panino, doner, insalate e tanto altro. Da lì al museo sono poche centinaia di metri.
Dopodiché si procede in direzione Marburg, una bellissima città che rappresenta il centro principale dell’Assia. È qui che i fratelli Grimm frequentarono l’università.
Il centro storico di Marburg, situato su più livelli e sui quali si erge un bellissimo castello, diventa oggetto del Grimm-Dich-Pfad, un percorso da seguire attraverso una mappa, che conduce alla scoperta non solo della stessa città, ma soprattutto di installazioni e statue legate alle fiabe. È davvero divertente seguire il percorso e cercare il dettaglio giusto.
Abbiamo pernottato in un appartamento vicino alla Friedrichsplatz, poco lontano dal centro storico di Marburg, godendo appieno della città con una piacevole passeggiata a piedi.
Giorno 3: Marburg – Kassel
Il terzo giorno di viaggio è l’accesso alla zona che ha dato vita alle fiabe di Hansel e Gretel e Biancaneve e i Sette Nani. Come luogo simbolico della prima fiaba c’è Christenberg, dove nei pressi di un cimitero c’è la casetta con i due bambini e la strega. Ma non è questo che contraddistingue questa zona, bensì la quantità di percorsi per il trekking nelle infinite distese di aree boschive, più o meno lunghi in base alla propria volontà e le proprie esigenze. Pertanto, se avete piacere e tempo per percorrere qualche sentiero, vale la pena raggiungere questa zona, se invece lo scopo è solo quello di vedere la casa di Hansel e Gretel, non ve lo consiglio perché si tratta solo delle sagome dei personaggi e nulla di interessante da visitare.
Una sosta che a parer mio non va assolutamente persa è quella al Wild Park di Frankenberg. Un’oasi naturale dove gran parte degli animali sono liberi, in particolare cerbiatti, con aree picnic e giochi per i piccoli. Trattenersi almeno mezza giornata in questo immenso parco verde, rinvigorisce tutta la famiglia. L’accesso è gratuito, si possono introdurre cibo e bevande per il proprio pic-nic, mentre per gli animali ci sono distributori del cibo corretto da dare ai piccoli cervi, che non esiteranno a mangiare dalle vostre mani.
Dopo la sosta ricarica-batterie, si entra nella fiaba di Biancaneve raggiungendo Bad Wildungen. Qui c’è il castello di Friedrichstein che ispirò la fiaba, la miniera di Bertsch e anche la casa di Bergfreheit, dove è stata riprodotta l’abitazione dei Sette Nani. Anche questo è un luogo da visitare nel pomeriggio da mercoledì a domenica ore 15-17. All’interno è possibile vedere la tavola apparecchiata per sette, i sette lettini e tanti altri oggetti legati ai personaggi della fiaba.
La giornata termina a Kassel, una delle città più grandi dell’intero percorso. Qui c’è il Grimmwelt Kassel museum, cioè il museo dei fratelli Grimm, che raccoglie oggetti, cimeli e antichi scritti dei due scrittori. Il museo è gratuito per gli under 6 ed è più appetibile agli adulti che ai bambini, per i quali non ci sono molte installazioni.
Con l’auto si può parcheggiare direttamente sulla strada fuori al museo, pagando il parcheggio orario. Da lì al centro della città non è lontano, quindi si può pensare di lasciare l’auto lì anche nell’eventuale passeggiata successiva.
Per il pernottamento a Kassel, siamo stati in un comodo appartamento in una zona residenziale di Espenau, a circa 12km dalla città. Dato che Kassel è al centro della zona dell’itinerario con più luoghi da visitare – e lo si intuisce facilmente guardando la mappa della Strada delle Fiabe – abbiamo deciso di pernottare due notti in questo appartamento.
Giorno 4: Kassel – Kassel
In questo giorno ci dedichiamo alla visita della zona che ha ispirato le fiabe di Frau Holle, la Ragazza delle Oche e non solo.
La prima sosta doveva essere quella al castello di Falkenstein di Niedenstein, ma purtroppo era chiuso per lavori di ristrutturazione e l’abbiamo saltato, recandoci direttamente al borgo di Fritzlar
Dopo aver trovato un comodo parcheggio nei pressi della torre Winterturm, la stradina in salita conduce al borgo giungendo davanti alla cattedrale di San Pietro, da visitare anche internamente per poter vedere il museo e il tesoro.
A seguire si accede alla pittoresca piazza del mercato. Inutile dirlo che anche qui di case a graticcio ce ne sono in abbondanza, alcune anche molto imponenti e belle come la visitabile Hochzeitshaus (Casa delle Nozze).
Dopodiché si va a Homberg, la città della fiaba “Fratellino e Sorellina”, come ben mostra la statua nella piazza principale della città dove sorge anche un’imponente cattedrale nella quale entrare.
Dopodiché c’è il caratteristico borgo medievale di Melsungen, dove la fiaba protagonista è quella della Ragazza delle Oche. La statua della fiaba si trova non appena si accede al borgo dal lato dello Schlosspark, da lì fino al ponte Bartenwetzer sul fiume Fulda, è una piacevole passeggiata alla scoperta degli scorci di questa piccola cittadina, tra cui la caratteristica Marktplatz.
Dopo Melsungen si potrebbe andare al Geo-Naturpark Frau-Holle land di Hessisch Lichtenau, ma le attività e i percorsi possibili sono davvero tanti e sarebbe dispersiva una toccata e fuga.
Ritornati a Kassel, si può visitare la città che sicuramente si mostra interessante a prescindere dalla tematica fiabesca. Distrutta per il 90% durante la guerra mondiale, Kassel ha ampi spazi verdi lungo il fiume Fulda ed è il luogo di “Documenta”, una delle più importanti esibizioni d’arte contemporanea al mondo.
Giorno 5: Kassel – Gottingen
In questo quinto giorno di viaggio, c’è tanto da vedere. La prima sosta molto breve è a Helsa, dove c’è una statua di Tremolino, ovvero la Rumpelstilzchen Brunnen.
Dopodiché Bad Sooden-Allendorf, dove a parte il borgo che non è nulla di diverso da quelli della zona, c’è anche la zona del Kur Park, con l’ufficio del turismo e per la prima volta vediamo il Laternenweges, cioè il percorso delle lanterne, che raffigurano momenti delle fiabe. Se dovesse essere aperto (gli orari non sono ben chiari) vale la pena dare un’occhiata al museo del sale, che riporta in un tempo passato del borgo.
Lasciata anche questa cittadina, si raggiunge il primo Marchenpark, quello di Mackenrode, che alla fine del viaggio è risultato anche essere il più bello. Nei parchi delle fiabe, dove si accede gratuitamente, vengono riprodotte scene note, miniature e edifici famosi delle storie più famose raccontate da generazione in generazione, spesso affiancate da giostrine e percorsi che solitamente si trovano nei playground dei parchi comunali. Il secondo parco si trova dopo 15km a Heilbad Heiligenstadt, il paese dove i fratelli Grimm iniziarono i lavori sul dizionario tedesco.
Lasciati i parchi delle fiabe si procede verso il borgo di Plesse a Bovenden, che sorge arroccato su un’altura panoramica che sovrasta la verde vallata circostante. Questo luogo di notevole importanza storica, ha ispirato due fiabe dei fratelli Grimm, “gli Anelli del Cigno di Plesse” e “il Popolo Silenzioso di Plesse”. Volendo si può usufruire della guida interattiva che dura circa un’ora e può diventare anche una sosta per mangiare qualcosa, dato che nella roccaforte c’è un ristorante tipico.
Tappa conclusiva della giornata è la città di Gottingen. Qui i fratelli Grimm lavorarono come bibliotecari e docenti all’Università di Georg August. La città è abbastanza estesa ma il centro storico è una breve e piacevole passeggiata lungo il corso che porta alla piazza principale dove c’è una statua della Ragazza delle Oche. Si trova facilmente parcheggio lungo le strade esterne al centro storico, in tedesco innenstadt.
Alla fine di questa tappa abbiamo dormito a Reckershausen, una zona residenziale nella campagna coloratissima di fiori e prati a sud di Gottingen. Un posto piacevole e tranquillo dopo una giornata davvero intensa.
Giorno 6: Gottingen – Furstenberg
Il sesto giorno di viaggio è quello dedicato ad alcune principesse delle fiabe dei fratelli Grimm, la Bella Addormentata e Rapunzel. Per Rosaspina si raggiunge prima il borgo di Hofgeismar, dove oltre all’ennesima interessante cattedrale nella quale entrare, c’è la statua della Bella Addormentata e il Principe e poi poco lontano il castello di Sababurg, del quale le piante spinose e rampicanti che lo ricoprono ancora oggi, hanno ispirato la storia dell’intera fiaba.
Anche qui c’è un percorso di lanterne che raffigurano momenti della fiaba e conducono fino all’ingresso del castello. Raggiunta la parte alta della collina si può osservare tutto intorno la foresta di Reinhardswald, altra protagonista della fiaba.
Altre lanterne si trovano a Trendelburg, il piccolo borgo dove si trova la famosa torre di Rapunzel. Oltre alla visita alla fortificazione dove sorge la torre e quella alla torre stessa (acquistando il ticket), è d’obbligo una passeggiata tra le stradine del borgo dove il tempo sembra si sia fermato.
Per parcheggiare l’auto c’è uno spazio poco lontano dalla torre, il Rapunzelburg parking.
A poco più di 10km a est del borgo, nella località Gieselwerder della città di Wesertal, c’è qualcosa di molto particolare. E’ la Wasser Bergauf, che tradotto significa “acqua in salita”, infatti a causa della pendenza diversa tra la strada carrabile e lo scorrere parallelo di un piccolo corso d’acqua, si ha l’illusione ottica che lascia pensare ad un corso d’acqua in salita. Continuando lungo la discesa si raggiunge il parco delle miniature di Muhlenplatz (miniaturen park Der Mühlenplatz), un luogo davvero caratteristico e tra i must del viaggio, dove è possibile visitare un piccolo parco di mulini, costruzioni a graticcio e case di montagna in miniatura.
Dopo il parco una sosta nel centro di Gieselwerder dove c’è una Biancaneve scolpita su una roccia poco fuori l’ingresso del municipio, mentre poco lontano al parcheggio del museo del villaggio di Oedelsheim, c’è l’alta figura in legno del Gatto con gli Stivali (Gestiefelter Kater).
Ultima tappa del giorno è Beverungen, un piccolo borgo poco lontano da Furstenberg dove abbiamo pernottato in un appartamento davvero perfetto. Non fa parte dei luoghi indicati per la Strada delle Fiabe, ma una volta lì vale la pena fare una passeggiata e scoprire tanti piccoli e interessanti dettagli…e ne no trovati davvero tanti.
Giorno 7: Furstenberg – Hameln
Da questa tappa in poi si procede solo in direzione nord e questa volta le fiabe protagoniste sono quelle di Cenerentola e del Pifferaio Magico. La storia della prima fiaba trae ispirazione dal castello di Polle, dove non solo c’è la famosa scarpetta da indossare, ma anche una bellissima vista panoramica. L’ingresso al castello costa 2 euro.
La sosta successiva è a Schwalenberg, dove si può seguire il percorso del folletto Filius grazie alla risoluzione degli enigmi delle dodici stazioni previste. E’ possibile ritirare la mappa all’ufficio turistico della città o scaricare le info dal sito ufficiale. All’inizio del borgo c’è una statua della Ragazza delle Oche e a seguire uno storico arco in legno, l’Historischer Ortskern.
Per la seconda fiaba del giorno bisogna recarsi ad Hameln, la città del Pifferaio Magico. Nel Giardino Civico della città si può assistere alla rappresentazione della fiaba e accanto alla cattedrale della città è possibile visionare due volte al giorno (ore 13.00 e 15.30) il racconto della fiaba attraverso un carillon musicato dalle campane. Per visitare il centro storico della città basta seguire i simboli dei topini lungo le strade, fino a raggiungere la statua del Pifferaio.
In questa tappa abbiamo pernottato alle porte di Rinteln, in una delle case messe a disposizione da una fattoria lungo la strada principale che porta in questo paese a 20km nord da Halmeln. Altra bella esperienza per i bambini che hanno potuto vedere gli animali nelle stalle della fattoria.
Giorno 8: Hameln – Nienburg
Nel penultimo giorno di viaggio il primo stop è la città di Bad Oeynhausen, dove c’è il Deutsches Märchenmuseum, ovvero il museo delle fiabe, che si trova nella piazza del paese a pochi passi da un vasto parco con bossi e prati verdi, il Sielpark, dove passeggiare. Piccola ma molto graziosa anche la città e proprio davanti al museo c’è un chiosco che prepara tante cose buone e tipiche della zona.
Il secondo stop di giornata è Steinhuder Meer, piccolo borgo sul lago, abbastanza turistico e dall’atmosfera molto rilassante, ma dove è anche possibile visitare qualcosa di interessante come l’Historische Kastenmangel, un museo dell’artigianato tessile dove c’è un antico mangano ancora funzionante.
Ultima sosta della giornata è la città di Nienburg, dove come per Hameln, bisogna seguire un simbolo sulle strade del centro per visitarla. In tal caso sono orme di orso, che i bambini si divertiranno a cercare. La cittadina è davvero bella ed è un piacere scoprirla in ogni suo scorcio e angolo nascosto, seguendo le orme ovviamente.
In questa ultima sera lungo la Strada delle Fiabe abbiamo pernottato a 25km nord da Nienburg, così da avvicinarci a Brema per il giorno dopo. Purtroppo questa volta l’appartamento non è stato di nostro gradimento, perché nonostante molto grande, si è rivelato poi abbastanza spoglio in termini di servizi (soprattutto la cucina).
Giorno 9: Nienburg – Brema
In questo ultimo giorno di viaggio nessuna tappa intermedia, non essendoci nessun luogo particolarmente interessante, preferiamo raggiungere direttamente Brema per visitarla e goderne appieno, dato che le aspettative sono abbastanza alte.
In verità lungo la strada c’è il Magic Park di Verden, ma le recensioni non mi hanno convinto molto e avendo visitato Legoland prima di intraprendere la Strada delle Fiabe, ho lasciato perdere.
Il primo luogo visitato a Brema è Universum, il museo delle scienze. Assolutamente da non perdere con i bambini (gratis under 6), che si divertiranno senz’altro sia all’interno, sia nella zona esterna. Il parcheggio è poco lontano lungo la strada principale che passa accanto al museo.
Abbiamo optato subito per questo museo perché più distante dal centro e quindi raggiunto in auto prima di consegnarla al rent car dell’aeroporto. Dall’aeroporto al centro di Brema è bastato prendere il tram senza dover fare alcun cambio.
In centro città si giunge subito alla cattedrale di San Pietro e alla Marketplat, cuore pulsante di Brema. Proprio nei pressi di questa piazza c’è la statua dei Quattro Musicanti di Brema, che rappresenta il luogo dove termina la Strada delle Fiabe. Una foto ricordo non può mancare dopo tutti questi giorni di viaggio.
Per il pranzo, ma ci siamo stati anche per la cena, il Markthalle è un buon luogo che ci tengo a consigliare, per varietà, comodità e rapporto qualità-prezzo. Fuori dall’edificio si svolge anche il mercato e si può assaggiare qualche piatto tipico di Brema come il Labskaus, un mix di carne in scatola, patate e barbabietole che ho preso per curiosità, ma alla fine mi è anche piaciuto abbastanza.
Ma Brema è anche tanto altro e non si possono perdere luoghi come la suggestiva Böttcherstraße, l’antico quartiere Schnoor, il lungofiume sul fiume Weser e la visita all’interno della cattedrale.
Una chicca per i bambini? Nella piazza della città, poco lontano dall’edicola che si trova di fronte all’ingresso della cattedrale, c’è un tombino con una fessura. Inserendo una monetina si potrà ascoltare a caso il verso di uno dei quattro musicanti di Brema.
Altro luogo di Brema, che consiglio per acquistare qualche souvenir tipico legato ai Musicanti e alla città, è Made in Bremen, accanto alla Markthalle
Riguardo il pernottamento, abbiamo dormito in un B&B poco lontano dalla stazione ferroviaria, così da essere vicini al centro, all’immenso parco cittadino e anche alla stazione stessa per il treno del ritorno verso Monaco.
Conclusioni personali
La Deutsche Märchenstraße non è solo un viaggio itinerante per bambini, ma anche un percorso che unisce paesaggi, cultura e storia di una ben precisa area dell’Europa. Attraversando luoghi simbolici legati ai Fratelli Grimm, tra città affascinanti e scenari che sembrano usciti da una fiaba, si scopre una Germania diversa da quella delle sue grandi metropoli, meno cosmopolita ma probabilmente più lenta e autentica.
Allo stesso tempo definire la Strada delle Fiabe come uno di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita mi sembra eccessivo, però è un itinerario in ogni caso da considerare e lasciare lì nel vostro cassetto, aspettando il momento giusto per intraprenderlo, perché se si è in cerca di un viaggio originale, potrebbe fare al caso vostro, ovviamente tanto più se si è in compagnia di bambini.
Dunque buon viaggio lungo la Märchenstraße e ben venga qualsiasi commento costruttivo e informativo, che possa arricchire e migliorare questo articolo



















