Un weekend a Napoli: giorno 1

Come trascorrere un weekend di tre giorni a Napoli? Cosa devo assolutamente visitare? Come devo organizzarmi le giornate?

In questo e nei prossimi due articoli divisi per giorni, provo a dare una risposta a queste domande, mostrandovi una full-immersion nella città partenopea che vi possa far cogliere l’essenza della città, nonostante il breve soggiorno.

Gran parte dei luoghi più importanti da visitare a Napoli sono posti al centro della città, dove anche i trasporti sono più capillari e frequenti. Quindi nella scelta del vostro soggiorno vi consiglio una sistemazione in pieno centro, magari nella zona a ridosso di via Toledo, piazza Dante e i Decumani, così da potervi muovere velocemente sfruttando i mezzi pubblici e avere tanti luoghi da visitare spostandovi di pochi passi a piedi.

NAPOLI – Giorno #1

Ipotizziamo di arrivare a Napoli nella prima mattinata del venerdì e restarci fino alla domenica sera, partendo magari il lunedi’ mattina.

Finite le solite procedure col B&B e la sistemazione bagagli, scendiamo in strada. Intanto abbiamo fame e facciamo colazione con caffè e sfogliatella, riccia o frolla a seconda dei gusti. Dove mangiarla?

Vi dico onestamente che nel centro storico di Napoli trovare una sfogliatella e un caffè fatti male è più difficile di vincere un terno al lotto. Quindi se vi trovate nei dintorni di alcune eccellenze come Attanasio e Carraturo (zona stazione centrale) o Pintauro e Infante (zona via Toledo), ben venga assaggiarla lì, ma se dovete percorrere una deviazione di diversi km a piedi solo per quello, non esitate ad entrare in una delle tante pasticcerie e bar delle vicinanze, perché sarà in ogni caso un’ottima sfogliatella.

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Duomo

Sfruttiamo la prima mattina per visitare il centro storico in senso stretto, ovvero quella zona della città che si trova tra via Duomo e via Toledo. In realtà il centro storico di Napoli è molto più ampio ed è patrimonio UNESCO dal 1995, ma in generale e soprattutto “turisticamente”, si fa riferimento spesso a questa zona che rappresenta il nucleo più centrale del tutto.

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Statua del dio Nilo – Spaccanapoli

Iniziamo dal Duomo con l’annessa cappella e Museo del Tesoro di San Gennaro, proprietà del popolo napoletano. Dopodiché facciamo ingresso nella zona dei Decumani, cioè le tre stradine cardine risalenti all’epoca greca. Qui non perdetevi la strada dell’arte presepiale, ovvero San Gregorio Armeno, alcune chiese importanti come San Domenico Maggiore, la chiesa del Nilo, Santa Chiara con i suoi fantastici chiostri e il Gesù Nuovo, una delle più belle chiese di Napoli. Questre chiese sono tutte sul Decumano Inferiore, meglio noto al mondo come Spaccanapoli. Il perché di questo nome sarà più chiaro ai vostri occhi ammirando la città dalla collina di San Martino.

Proprio salendo via San Gregorio Armeno, in piazza San Gaetano, c’è l’ingresso della Napoli Sotterranea, un tour di circa due ore alla scoperta del sottosuolo partenopeo.

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Napoli Sotterranea – Piazza San Gaetano

Dopo aver percorso Spaccanapoli e completata questa visita sotteranea, sicuramente sarete a ridosso dell’orario di pranzo e dato che c’è ancora tanto da vedere, vi consiglio di approfittare dello street food partenopeo. Il suo apice è proprio lungo i decumani, in particolare lungo quello Maggiore, dove ci sono anche le più note pizzerie napoletane. Dateci dentro con le tantissime bontà fritte (crocché, frittatine di pasta, montanarine, frittelle con le alghe di mare) magari mangiate nel cosiddetto “cuoppo, cioè un cono di carta che fa da contenitore.

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Santa Chiara – Piazza del Gesù

Alla fine del pasto avrete una disperata voglia di digerire il tutto prima possibile e quindi mettetevi di nuovo in marcia verso il Museo Cappella Sansevero! A quest’ora, mentre tanti turisti sono ancora seduti a tavola nelle pizzerie, dovreste trovare meno coda.
Il Cristo Velato del Sammartino è un’opera d’arte eccezionale, pero’ se doveste trovare una coda lunga un km (ed è capitato) lasciate perdere, considerati i tempi stretti di una tre giorni, non potete bloccarvi in ore di fila perdendovi tutto il resto della città. Al limite se soggiornate lì vicino potreste ritornarci negli altri due giorni per vedere se la coda è minore.
Nei pressi della Cappella Sansevero c’è anche lo storico Conservatorio di San Pietro a Majella.

Ultima zona da vedere lungo i Decumani è quella relativa al Decumano Superiore, ultimo non in ordine di importanza, in quanto sulla via dell’Anticaglia troverete i resti del teatro romano, alcune bellissime chiese e la strada in salita vi condurrà su Caponapoli. Qui vi era l’antica acropoli della città, come testimoniano i resti delle mura greche, mentre ora sorge il complesso ospedaliero di S. Maria degli Incurabili con l’importante Farmacia del 700 napoletano. Date un’occhiata al mio articolo di #napolinside per i dettagli.

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Farmacia degli Incurabili

A questo punto si sarà sicuramente fatto tardi pomeriggio e la visita dei Decumani è completata. Oltre le tante chiese (Napoli è la città con più chiese cristiane al mondo), lungo i Decumani non esitate a dare uno sguardo agli androni dei palazzi. Troverete sempre nome e descrizione sintetica all’esterno.

Ora dovete prepararvi alla prima serata partenopea. Da Caponapoli a Portalba, una delle quattro porte antiche della città ancora presenti, è un attimo. Attraversando piazza Bellini troverete altri resti delle mura e la stradina che vi condurrà sotto Portalba. Si aprirà davanti a voi piazza Dante. Da qui si discende una delle vie più note della città, cioè via Toledo. Negozi, artisti di strada e tanta folla vi accompagneranno lungo questa strada.

Ora una pausa riposante è senza alcun dubbio necessaria, approfittate per assaggiare un bel babà lungo la stessa via Toledo o alla galleria Umberto I in fondo alla strada, di fronte alla maestosità del teatro San Carlo.

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Piazza Trieste e Trento

Come prima sera, considerando sia venerdì, recatevi nella cosiddetta zona “dei baretti di San Pasquale a Chiaia”, centro nevralgico della movida napoletana.

Per raggiungerla dalla Galleria Umberto I, attraverserete altre famose strade dello shopping: via Chiaia, via Filangieri e via dei Mille. I bar e i locali che dopo il tramonto si preparano ad una sorta di happy-hour tutto napoletano, sono lungo il vico delle Belledonne, parallelo proprio a via dei Mille e nei vicoletti limitrofi.

A questo punto, abbandonatevi nel relax di un aperitivo finché la stanchezza non vi porterà a letto per il dovuto riposo in vista del secondo giorno.


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Una risposta

  1. Location Italiane ha detto:

    Bellissimo articolo, Napoli una delle più belle città del modo, tutta da visitare, tutta da scoprire, tutta da gustare!

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